Incontro Regione per SS 172

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 Ass.ne Flavio Arconzo al tavolo tecnico per ammodernamento Statale 172

Il 28 gennaio,  l’Ass.ne Flavio Arconzo rappresentata dal presidente Katia Schiavone ha preso parte per la seconda volta ad un incontro tecnico tra Anas e Regione per l’ammodernamento della Statale 172 dir “dei Trulli”, nel tratto Fasano-Laureto.  La discussione è stata aperta con il quesito dell’assessore Amati che chiedeva in quale misura l’incidente della cisterna precipitata nel dirupo nei giorni scorsi, si collocasse nell’ambito degli interventi previsti. In risposta, l’Anas si è impegnata a recuperare il manto stradale e garantire il ripristino delle due corsie entro Pasqua. Un provvedimento tampone che assicurerà la doppia corsia prima dell’intensificarsi del traffico nella stagione primavera estate.

Quest’ ultimo incidente, spettacolare, ma per fortuna, con bilancio lieve in termini di danni alle persone,  sicuramente pone l’accento sulla validità degli interventi atti ad innalzare il livello di sicurezza dell’arteria.  L’Ass.ne si ritiene soddisfatta per poter prendere parte a questi incontri, ma si riserva di esprimere un parere definitivo sul progetto e sugli interventi, in quanto non a conoscenza dei dettagli. Per questo motivo, questa mattina, durante l’incontro, la presidente ha fatto richiesta di poter accedere alle relazioni del progetto.

Tuttavia, dalle poche informazioni a disposizione, il sodalizio esprime soddisfazione per il tratto compreso tra la prevista rotatoria al Sacro Cuore e quella prima della curva Matarano.  La carreggiata del suddetto tratto sarà separata da un cordolo in gomma di 20 cm che impedirà la pericolosissima svolta a sinistra, e l’inversione si potrà fare in assoluta sicurezza da una delle due rotatorie. Ricordiamo che il tratto in questione è quello che presenta molte insidie con numerosi accessi che si immettono pericolosamente sulla statale, quali il distributore Agip, la cava di pietra, la Fasancalce e altri accessi  privati.

Ovvio apprezzamento anche per l’allargamento della carreggiata in prossimità della curva della Madonnina, nota tristemente per i sette morti e circa cinquanta feriti dello scontro di un pullman contro un tir, e per il sopra citato incidente della cisterna finita nel burrone.

Per quanto riguarda il resto, rimane l’amaro in bocca per interventi che si ritenevano indispensabili e che, pare, non ci saranno. Primo tra tutti, la realizzazione della rotatoria alla “Virnisina” che metterebbe l’incrocio in sicurezza ed eliminerebbe il caro vecchio semaforo ottimo per introitare denaro, ma poco efficace dal punto di vista della sicurezza, perché nei periodi altamente trafficati crea pericolose autocolonne che l’utente si trova davanti all’improvviso imboccando la curva (Madonnina).

Altro tasto dolente, la totale assenza di interventi sul tratto Virnisina-Laureto, spesso teatro di incidenti; un tratto panoramico mozzafiato dal quale si vede tutto il nostro mare, e che, ahimè, si affaccia pericolosamente su un alto dirupo protetto da guardrail che in seguito anche a piccoli incidenti, vengono abbattuti e divelti sistematicamente, con il reale rischio che prima o poi qualcuno voli in fondo a quel burrone.

Per finire, altra grande delusione, l’assenza di un qualsiasi minimo intervento per rendere più sicuro il centro abitato di Laureto; un tratto lungo un chilometro che senza grandi interventi si potrebbe rendere più sicuro, ad esempio con rallentatori, dossi e altri deterrenti per gli irresponsabili.

Riassumendo, si può affermare che dei decantati  cinque chilometri del tratto Fasano Laureto, in realtà solo i primi due saranno effettivamente messi in sicurezza. Dunque, più che un traguardo raggiunto, possiamo considerarlo solo un primo piccolo passo. Ma non vi sembra poco in proporzione ai tanti decenni di attesa e alla somma di quindici milioni di euro stanziati?