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	<title>Ass.ne Flavio Arconzo</title>
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	<description>&#34;Vittime della strada e della giustizia&#34;</description>
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		<title>Rispettiamocinstrada- Manifestazione</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Feb 2020 17:33:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è svolta il 23 febbraio, presso i Fori Imperiali a Roma, la manifestazione “Rispettiamoci in strada”, una iniziativa che ha visto una massiccia partecipazione di ciclisti, familiari di vittime della strada  e oltre duecento associazioni. Presenti alla manifestazione, Maria Gabrieli e Tamara Perrone in rappresentanza dell’ass.ne Flavio Arconzo di Fasano e della Sezione “Arianna [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolta il 23 febbraio, presso i Fori Imperiali a Roma, la manifestazione “Rispettiamoci in strada”, una iniziativa che ha visto una massiccia partecipazione di ciclisti, familiari di vittime della strada  e oltre duecento associazioni. Presenti alla manifestazione, Maria Gabrieli e Tamara Perrone in rappresentanza dell’ass.ne Flavio Arconzo di Fasano e della Sezione “Arianna Perrone” di Albano Laziale, per ribadire  l&#8217;importanza del valore della vita e del rispetto delle norme della sicurezza stradale, perché la strada non fa distinzione tra pedone, ciclista, motociclista e automobilista.</p>
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		<title>Criticità cimitero di Fasano</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jan 2020 18:54:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Era il 15 novembre del 2011 quando, finalmente, si sbloccò la storia infinita dell&#8217;ampliamento del cimitero di Fasano. I lavori furono avviati, i lotti per costruire furono concessi a chi ne aveva fatto richiesta e ad oggi, gran parte di quei lotti sono diventati ormai tombe e cappelle edificate e&#8230; &#8220;abitate&#8221;. Al contrario, il resto [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Era il 15 novembre del 2011 quando, finalmente, si sbloccò la storia infinita dell&#8217;ampliamento del cimitero di Fasano. I lavori furono avviati, i lotti per costruire furono concessi a chi ne aveva fatto richiesta e ad oggi, gran parte di quei lotti sono diventati ormai tombe e cappelle edificate e&#8230; &#8220;abitate&#8221;. Al contrario, il resto dell&#8217;area è rimasto allo stato di cantiere e andare a far visita a un proprio caro risulta essere un&#8217;impresa; non parliamone poi quando piove.  Si cammina in viali sconnessi e polverosi o si devono guadare pozzanghere che in alcuni punti sono dei veri laghetti. Nei giorni di pioggia ci sono persone che non possono accedere alla propria tomba perché all’ingresso si formano enormi pozzanghere, e altre che si preoccupano, a giusta ragione, che l’acqua delle pozzanghere possa infiltrarsi e danneggiare i muri delle cappelle.</p>
<p>Acqua e fogna sono inesistenti e per mettere l&#8217;acqua a vasi di fiori e piante bisogna trasportarla dalle fontane del vecchio cimitero. Immaginate un anziano trasportare pesanti taniche di acqua.<br />
Del nuovo ingresso con parcheggio previsto in via Fascianello, neanche l&#8217;ombra. Tuttora resta un ingresso, delimitato con rete da cantiere, solo per gli addetti ai lavori, con la conseguenza che chi deve recarsi nella parte nuova deve lasciare l&#8217;auto al parcheggio esistente e farsi una bella passeggiata a piedi. Cosa che non tutti possono permettersi; e, anche qui, penso a tanti anziani o a persone non proprio in salute.</p>
<p>Tornando a quel 15 novembre del 2011, durante la cerimonia di posa della prima pietra, la Dirigente Rosa Belfiore esordì con un pensiero di grande sensibilità: &#8220;Il traguardo raggiunto è dedicato ai genitori dei tanti ragazzi scomparsi prematuramente a Fasano e che costantemente venivano in ufficio per sapere quando avrebbero potuto donare ai propri congiunti una sepoltura più degna. Il mio pensiero, oggi, va a loro&#8221;.</p>
<p>Bene, oggi quei genitori devono indossare scarpe da lavoro o stivali da pioggia per andare a trovare i propri figli in un cantiere, senza acqua, senza ingresso, senza parcheggio e con viali senza pavimentazione. Dunque, le parole sensibili della d.ssa Belfiore restano solo parole.</p>
<p>Ma, nuova area a parte, neppure il vecchio cimitero se la passa meglio. Oltre ai problemi di pulizia e decoro più volte segnalati nel corso degli anni, uno per tutti: lo “spettacolo” tristissimo e macabro delle esumazioni che vengono fatte alla vista dei passanti. Così accade che mentre fai il tuo pellegrinaggio, ti ritrovi a vedere scene raccapriccianti che non tutti possono sopportare. Immaginate un bambino che si ritrova ad assistervi involontariamente. Personalmente, poiché mi reco al cimitero ogni giorno,  mi è capitato anche di vedere resti umani, quali  teschi e ossa messi per terra in cassette di legno, ad asciugare dopo il lavaggio, prima di essere pietosamente riposti nei cassettini tesi allo scopo. E qualcuno racconta di aver trovato frammenti di ossa per terra mentre si recava a visitare il proprio caro&#8230;</p>
<p>Altra criticità, o più esattamente, altra vergogna, sono i bagni chimici. Che già avere bagni chimici in un cimitero, è a dir poco imbarazzante, ma averli piazzati proprio nel parcheggio, di fianco all&#8217;ingresso, è davvero disgustoso. Specie se proprio il due novembre, mentre ti appresti a entrare in quel logo sacro, la vista viene violentata dalla visione di quelle cabine di plastica azzurre e l&#8217;olfatto colpito da una zaffata maleodorante; o se in un giorno di dicembre, i camion spurgo effettuano la pulizia dei suddetti bagni e bisogna varcare la soglia di quel luogo con maschera antigas per non respirare il terribile odore che satura l’intera area.</p>
<p>Ora, quei genitori che ai propri figli non possono dare più nulla, se non una sepoltura davvero degna, chiedono risposte in merito. Non è possibile che si siano dati tanto da fare per chiedere il terreno in concessione, che si siano magari sacrificati, anche economicamente, per costruire entro i termini previsti dal contratto e traslato le spoglie dei loro cari, per scoprire che li hanno portati in un cantiere e senza capire tra quanto tempo la situazione cambierà. Certamente non è giusto che debbano aspettare anni per vedere terminata la parte pubblica dei lavori, o che si finisca di costruire sui tanti lotti concessi molti anni fa, i cui concessionari non hanno rispettato l’impegno preso alla stipula del contratto con il comune, lasciandoli diventare piccole discariche. Sarebbe forse il caso di fare dei controlli seri su tutti quei lotti concessi su cui non si è mai edificato.</p>
<p>Per tutti questi motivi, diverse persone, indignate e desiderose di ricevere risposte  hanno chiesto di firmare questa lettera aperta di Katia Schiavone, prima firmataria nella veste di presidente dell’associazione Flavio Arconzo, di concessionaria di un lotto cimiteriale, ma soprattutto nella veste di madre che esige rispetto alla memoria del proprio figlio, i cui resti mortali saranno a breve portati nel “cantiere”. Rispetto, alla memoria di un ragazzo la cui morte, non dimentichiamolo, grava anche sulle coscienze di amministratori e gestori scellerati.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Incontri in autoscuola</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Nov 2019 20:55:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Continuano gli incontri di sensibilizzare dell’associazione Flavio Arconzo sull’importanza del rispetto delle regole al fine di evitare le stragi sulle strade.  A  tale proposito, sono ormai a cadenza regolare gli incontri  tra i volontari del sodalizio e i corsisti dell’autoscuola Pieffe, sempre attenta alla tematica. Dopo l’incontro nella sede di Fasano che si è svolto [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Continuano gli incontri di sensibilizzare dell’associazione Flavio Arconzo sull’importanza del rispetto delle regole al fine di evitare le stragi sulle strade.  A  tale proposito, sono ormai a cadenza regolare gli incontri  tra i volontari del sodalizio e i corsisti dell’autoscuola Pieffe, sempre attenta alla tematica.<br />
Dopo l’incontro nella sede di Fasano che si è svolto il 15 novembre, giovedì pomeriggio 21 novembre sarà la volta  della sede di Locorotondo dell’autoscuola.</p>
<p>A supportare i volontari e la presidente Katia Schiavone,  l’istruttore Francesco Perrini per ribadire l’importanza del rispetto delle regole  apprese durante il corso e l’avvocato Mauro Blonda per parlare di sanzioni, pene per guida sotto effetto di alcool e droghe, e dei reati di Lesioni Stradali e Omicidio Stradale.</p>
<p>L’associazione rinnova ancora una volta l’invito a tutti coloro che desiderano rendersi disponibili alla collaborazione per portare avanti gli scopi sociali che porta avanti da dieci anni. Tutti, nessuno escluso, perché sulla strada ognuno di noi è una potenziale vittima o carnefice. La vita è troppo preziosa per essere sprecata su una striscia di asfalto e per questo è importante la collaborazione di tutti quanti, senza personalismi o esclusive. Avvocati, psicologi, insegnanti, scuole, autoscuole e chiunque desideri collaborare, possono contattare l’associazione alla mail: vittimestrada.fasano@libero.it</p>
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		<title>10^ Fiaccolata per le vittime della strada</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Oct 2019 19:41:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con lo slogan di sempre: “Per non dimenticare che la guerra va avanti e la strage di giovani vite continua… Per non dimenticare che non succede solo agli altri e che, gli altri, potresti essere tu!” l’ass.ne Flavio Arconzo -Vittime della strada e della giustizia- dà il via alla decima edizione della “Fiaccolata per le [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Con lo slogan di sempre: <strong>“Per non dimenticare che la guerra va avanti e la strage di giovani vite continua… Per non dimenticare che non succede solo agli altri e che, gli altri, potresti essere tu!”</strong> l’ass.ne Flavio Arconzo -Vittime della strada e della giustizia- dà il via alla decima edizione della “Fiaccolata per le vittime della strada” e invita la cittadinanza tutta a questo tradizionale  momento di ricordo e riflessione collettiva.</p>
<p>La manifestazione avrà luogo venerdì 18 ottobre con il ritrovo dei partecipanti alle ore 19.45 presso la chiesetta del cimitero comunale, dove si terrà un breve momento di preghiera.</p>
<p>Subito dopo, il corteo si snoderà attraverso alcune vie cittadine, fino a giungere in Piazza Ciaia, dove, condotta da Giannicola D’Amico, si svolgerà la parte finale della manifestazione che offrirà</p>
<p>momenti intensi e spunti di riflessione con la lettura di alcune lettere di familiari ai loro cari e la rappresentazione del “Senso della vita” con una coreografia di danza a cura della scuola “Nuovo Choreos” diretto dalla maestra Laura Valenziano.</p>
<p>Per finire, la consueta proiezione di un video ricordo per omaggiare tutte le Vittime della strada e il lancio di tanti palloncini.</p>
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		<title>Incontro in autoscuola</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2019 14:23:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Continua l&#8217;impegno dell&#8217;associazione “Flavio Arconzo-Vittime della strada e della giustizia” per portare avanti il suo scopo prioritario: sensibilizzare sull&#8217;importanza del rispetto delle regole al fine di evitare le stragi sulle strade.  A  tale proposito, i volontari fanno regolarmente  incontri con i corsisti dell&#8217;autoscuola Pieffe, sempre attenta alla tematica. Dopo l&#8217;incontro nella sede di Fasano che [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Continua l&#8217;impegno dell&#8217;associazione “Flavio Arconzo-Vittime della strada e della giustizia” per portare avanti il suo scopo prioritario: sensibilizzare sull&#8217;importanza del rispetto delle regole al fine di evitare le stragi sulle strade.  A  tale proposito, i volontari fanno regolarmente  incontri con i corsisti dell&#8217;autoscuola Pieffe, sempre attenta alla tematica.<br />
Dopo l&#8217;incontro nella sede di Fasano che si è svolto il 12 aprile scorso, ieri pomeriggio 16 maggio hanno replicato incontrando i corsisti della sede di Locorotondo dell&#8217;autoscuola.</p>
<p style="text-align: justify;">A supportare i volontari e la presidente Katia Schiavone,  l&#8217;istruttore Francesco Perrini che ha ribadito l&#8217;importanza di mettere in pratica e rispettare le regole del codice imparate durante il corso, e l&#8217;avvocato Mauro Blonda che ha parlato di sanzioni e pene per guida sotto effetto di alcool e droghe, e dei reati di Lesioni Stradali e Omicidio Stradale.<br />
L&#8217;associazione rinnova ancora una volta l’invito tutti coloro che desiderano rendersi disponibili alla collaborazione per portare avanti gli scopi sociali che si prefigge. Tutti, nessuno escluso, perché sulla strada ognuno di noi è una potenziale vittima o carnefice. La vita è troppo preziosa per essere sprecata su una striscia di asfalto e per questo è importante la collaborazione di tutti quanti, senza personalismi o esclusive. Avvocati, psicologi, insegnanti, scuole, e chiunque desideri collaborare, possono contattare l&#8217;associazione alla mail: vittimestrada.fasano@libero.it</p>
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		<title>SS 172 dir</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Apr 2019 16:42:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Durante la continua lettura dei tanti comunicati, che vengono pubblicati a raffica, circa i lavori sulla SS 172 dir, vorrei trovare un termine per esprimere ciò che penso realmente, ma credo non esista e devo accontentarmi di un elementare e scontato “Vergogna!” Il fatto certo è, che ormai la questione statale è diventata come quella [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Durante la continua lettura dei tanti comunicati, che vengono pubblicati a raffica, circa i lavori sulla SS 172 dir, vorrei trovare un termine per esprimere ciò che penso realmente, ma credo non esista e devo accontentarmi di un elementare e scontato “Vergogna!”</p>
<p style="text-align: justify;">Il fatto certo è, che ormai la questione statale è diventata come quella Xilella. Ossia, non la ricerca sincera e responsabile  di provvedimenti risolutivi tesi al benessere pubblico, ma alla mera guerra politica tra fazioni. Guerra che si inasprisce ogni volta che comincia la caccia al voto, per tornare nel silenzio quando la tornata elettorale di turno è terminata.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto questo è inaccettabile. Inaccettabile, per chi come me, non ha la necessità di mantenere una poltrona o cercarne una. Inaccettabile, per chi come me, da undici anni porta avanti la lotta per la messa in sicurezza di quella strada; dunque, tre anni prima che la Regione si ricordasse di quella statale della morte e stanziasse i fondi per ammodernarla. Inaccettabile, per chi come me, su quella strada ha perso un pezzo della sua vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Di tutti questi anni non ho dimenticato gli innumerevoli sguardi di pena di coloro a cui chiedevo una firma, quasi elemosinandola e spiegandone i motivi. Non capivano che la strada sicura era più importante per loro che per me. Per me ormai era tardi, ma loro pensavano di farmi un regalo apponendo quella firma. Non ho dimenticato che finalmente qualcuno ha deciso di occuparsi di quella strada, chiedendo alla Regione di stanziare il denaro per ammodernala. E’ chiaro che parlo del consigliere regionale Fabiano Amati. Ma non dimentico neppure di essere stata presa in giro fino alla fine, quando, durante la cerimonia di consegna dei lavori ho avuto l’amara sorpresa di apprendere che nel tratto antistante l’Agip  (il più pericoloso) non ci sarebbe stato quel cordolo con cui per anni ero stata “tranquillizzata”.  Il cordolo che appariva sul progetto definitivo  -da me richiesto in Regione-  e improvvisamente scomparso da quello esecutivo, è la prova lampante di quella presa in giro.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda il resto del progetto, in altre occasioni ho espresso il mio parere, ossia che, escluso l’allargamento indispensabile alla Madonnina e la rotatoria al Sacro Cuore che eliminerà i disagi del semaforo, tutto il resto è praticamente inutile dal punto di vista della sicurezza. Avremo una bella strada con il maquillage rifatto e con altri lavori inutili. Praticamente quasi un progetto di manutenzione ordinaria.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma il problema serio adesso è quello del traffico che paralizzerà l’arteria cantierizzata e le vie alternative (Gravine) assolutamente inadeguate al traffico che cominciano a sopportare, ma soprattutto a quello che dovranno reggere nei mesi a venire. Un problema che  nostra Amministrazione temo, ahimè, stia sottovalutando, mettendo in serio pericolo utenti della strada, residenti delle frazioni collinari e turisti.  Dunque, stando così le cose, ben vengano i vari consiglieri di opposizione e cittadini che denunciano  il problema. Perché il problema c’è e nessuno può negarlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Va bene anche lo scontro politico (in fondo la politica deve fare il suo mestiere, ahimè, anche la parte più brutta di quel mestiere), ma chiedo a tutti di avere la decenza di non menzionare i morti, a meno che non ne abbiate qualcuno da piangere (non lo auguro a nessuno). Solo io, e chi come me ha perso un pezzo di cuore su quella statale può farlo. Nella lotta per quella strada abbiamo dato voce a loro che non possono più parlare, abbiamo cercato di dare un senso a quelle morti assurde. Scontratevi, offendetevi, fate come vi pare, ma non calpestate la memoria dei morti e di mio figlio!</p>
<p style="text-align: justify;"> Katia Schiavone</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Lavori sulla SS 172 dir Dei Trulli</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Feb 2019 11:12:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La S.S. 172 dei Trulli, denominata &#8221; Strada della morte &#8220;, è quell&#8217;arteria che collega la Città di Bari alla Valle d&#8217;Itria attraversando o lambendo i Comuni di Casamassima, Turi, Putignano, Alberobello, Locorotondo, Fasano, Martina Franca e Taranto. Una strada vecchia di decenni mai ammodernata e messa in sicurezza, e tantomeno adeguata alla portata di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La S.S. 172 dei Trulli, denominata &#8221; Strada della morte &#8220;, è quell&#8217;arteria che collega la Città di Bari alla Valle d&#8217;Itria attraversando o lambendo i Comuni di Casamassima, Turi, Putignano, Alberobello, Locorotondo, Fasano, Martina Franca e Taranto. Una strada vecchia di decenni mai ammodernata e messa in sicurezza, e tantomeno adeguata alla portata di traffico odierna. Una portata importante se si pensa solo al trasporto su gomma di frutta e altri generi che arrivano dal sud, da Sicilia, Calabria e Basilicata per smistarsi,  a Fasano, sulla  strada statale 16 adriatica. Dunque un collegamento strategico per collegare il nord al  sud dello Stivale. Una statale che per portata di traffico è più simile ad un’autostrada, ma con standard di sicurezza inesistenti, a cominciare dalla carreggiata stretta che non consente neppure le operazioni di soccorso in caso di incidente. Tanto per citarne uno: lo scontro tra un pullman e un tir nel 2008 (causato proprio dalle dimensioni della carreggiata) in cui persero la vita 6 persone e rimasero ferite altre 40. I soccorsi furono fatti con gli elicotteri poiché non c’erano vie di fuga e la strada restò bloccata fino al giorno seguente. Ma non è l’unico. La  strada è disseminata di lapidi, fiori e striscioni commemorativi.</p>
<p>Del tratto Fasano – Laureto della suddetta statale si comincia a parlarne seriamente dopo la morte di Flavio, un ragazzo fasanese di 17 anni, quando per volontà della madre, nasce l’associazione che porta il nome del ragazzo: Ass.ne “Flavio Arconzo-Vittime della strada e della giustizia”.</p>
<p><b>3 aprile del 2011.                                                                                                         </b>Il sodalizio porta la problematica della strada all’attenzione della cittadinanza coinvolgendola in una incisiva manifestazione di protesta, bloccando pacificamente la statale per  chiederne la messa in sicurezza. Al  sit-in di protesta e su invito di Katia Schiavone, madre di Flavio e presidente del sodalizio, intervengono il sindaco, Lello Di Bari e l’assessore regionale alle opere pubbliche, Fabiano Amati, entrambi in carica all’epoca.  Illustre assente è l’Anas che dice da tempo di non avere fondi per gli interventi necessari. Tuttavia uno spiraglio arriva dall’assessore Amati che promette di interessarsi alla questione.  Nell’occasione vengono distribuiti agli automobilisti incolonnati 3000 volantini informativi, e questo basta per dare un’idea della portata di traffico nel periodo che va da inizio primavera a fine estate.</p>
<p><b>12 aprile 2011</b> In effetti, la Giunta regionale pugliese, su proposta dell&#8217;assessore Amati eroga a favore di Anas &#8211;  proprietaria della strada &#8211; un finanziamento complessivo di euro 15.000.000 di euro per l&#8217;adeguamento e la messa in sicurezza del tratto Fasano-Laureto. Più esattamente, Fasano-Curva della Madonnina; un tratto di tre miseri chilometri. Il protocollo d&#8217;intesa tra Regione Puglia e ANAS viene sottoscritto il  <b>19 aprile 2012</b>.</p>
<p>Tra rallentamenti, fermate, riprese, promesse e proclami passano gli anni, ma  grazie all’associazione che non abbassa mai l’attenzione e continua la sua opera di pungolamento della politica,  si arriva all’approvazione del progetto esecutivo a <b>maggio 2017 </b>e il <b>23 giugno del 2017</b>  il bando di gara viene pubblicato in Gazzetta Ufficiale.</p>
<p>Dopo un ulteriore anno, ad <b>aprile 2018</b> è di nuovo tutto fermo. Non si capisce quando si chiuderà la gara o se lo è già; non si capisce se sono stati eseguiti gli espropri dei terreni interessati dai lavori. Insomma, non si capisce il motivo di questo ennesimo stop. Così la presidente del sodalizio  decide di scrivere direttamente ad Anas per chiedere notizie sulla situazione. La mail, certificata, è indirizzata ad Anas, ma anche al comune di Fasano, alla Regione Puglia, ad Anas territoriale e a Fabiano Amati in quanto proponente del finanziamento da parte della Regione. Alla mail segue un sollecito inviato agli stessi destinatari un mese dopo, ma entrambe le volte, la richiesta dell’associazione viene ignorata da tutti. Si ha quasi la sensazione che tutti i destinatari si siano accordati per non rispondere all’associazione, che conoscono benissimo, perlomeno a livello locale.</p>
<p>Il comportamento arrogante di queste Istituzioni nei confronti dei cittadini rappresentati da Katia Schiavone viene denunciato pubblicamente più volte dalla stessa e, finalmente, a sorpresa, il 15 ottobre viene organizzata una cerimonia in cui viene  formalizzata, presso la sede del Comune di Fasano, la consegna dei lavori da parte di Anas all’impresa aggiudicataria dell’appalto. Ma qui arrivano altre delusioni.  Si scopre infatti che alcuni interventi “promessi” sono scomparsi dal progetto e quella che si pensava essere una messa in sicurezza, altro non è che un rifacimento del make-up della strada. Fatta eccezione per l’allargamento alla curva della Madonnina (dove si scontrarono un pullman e un tir), e la rotonda al Sacro Cuore, che eviterà lunghe code (soprattutto da primavera a fine estate per l’imponente afflusso di turisti nel nostro territorio), il resto dei lavori sono praticamente inutili a livello di sicurezza.</p>
<p>Ad ogni modo, ormai è fatta: milioni di euro stanziati, progetto esecutivo ritoccato rispetto a quello definitivo, zone pericolose che non vedranno miglioramento in termini di sicurezza e alcuni interventi di cui si poteva fare a meno, ma i lavori sono partiti, come promesso a novembre, e saranno consegnati in 450 giorni. Se tutto va bene. Ma in questo anno e mezzo di statale bloccata cosa accadrà?</p>
<p>Laureto – Fasano sono solo 5 chilometri, ma già in questo periodo che è uno dei più tranquilli, fare avanti e indietro dalla città alla frazione inizia a diventare complicato. Dunque è legittima la preoccupazione per la prossima estate quando il traffico aumenterà a dismisura, a cominciare dalle prime festività di primavera, quali Pasqua, XXV aprile, I maggio.</p>
<p>Con la responsabilità che da sempre contraddistingue l’Ass.ne Flavio Arconzo quando si tratta di sicurezza stradale e salvaguardia della vita umana, anche questa volta, nonostante la grande delusione per quei lavori insoddisfacenti, solleva il problema che si va creando sulla SS 172 dir prima che sia troppo tardi e che, senza ombra di dubbio, diventerà ingestibile tra qualche mese. A meno che non ci sia un minimo di organizzazione che non si è in alcun modo vista nei primi due mesi di lavori.</p>
<p>La statale che si paralizzava anche per incidenti di poco conto proprio a causa delle dimensioni della carreggiata, adesso, nel tratto della Madonnina  ha una sola corsia (strettissima) poiché l’altra è interessata dai lavori.  Si viaggia a senso alternato regolato da un semaforo provvisorio e già si formano lunghe code, nonostante il periodo. Ma la cosa più preoccupante è che in caso di incidenti o anche di un semplice guasto meccanico ad un mezzo, cosa accadrà? Si bloccherà tutta l’arteria mettendo in serio pericolo centinaia e più di utenti che non potranno ricevere soccorso per la mancanza di vie di fuga per i mezzi. Dunque, non sarebbe il caso di far pattugliare quella manciata di chilometri per dare un senso di sicurezza agli utenti e tenere sotto controllo la situazione?</p>
<p>Inoltre, la via Vecchia di Laureto e quella che va dalla Madonnina in via Giardinelli stanno diventando una comoda alternativa per evitare il traffico della statale, ma man mano che aumenta il traffico la situazione inizia a pesare anche lì. Così come le Giritoie per raggiungere la Selva. Soprattutto sull’ultimo tratto della via Vecchia di Laureto, prima di immettersi sulla statale, diventa complicato quando si incrociano mezzi che vengono dal senso di marcia opposto, con il risultato che si crea la fila nel tratto più in pendenza e stretto, e sulla statale per chi aspetta che si liberi l’accesso per entrare. Anche qui, dato l’aumento del traffico, non proprio consono al tipo di strada, servirebbe qualche controllo o  magari un semaforo provvisorio che regoli l’entrata e l’uscita dei mezzi senza creare ingorghi e situazioni di grande disagio. Praticamente lo stesso tipo di organizzazione che  si mette in atto durante la Fasano-Selva o altre manifestazioni. Oppure si potrebbe usare le due strade a senso unico, ossia, una per andare a Fasano, l’altra per andare a Laureto, ovviamente rilasciando permessi per percorrerle in entrambi i sensi ai residenti. E male non sarebbe, ripulire i bordi di queste strade da cespugli che tolgono la visibilità e da pietre accumulate dovute al crollo (da frane o abbattuti da veicoli)  di diversi muretti.</p>
<p>Questi sono i nostri piccoli consigli, poi sta agli esperti valutare e decidere cosa sia meglio, ma confidiamo che davvero chi di dovere si metta una mano sulla coscienza e si adoperi per fare in modo che ci siano meno disagi e pericoli per tutti, poiché non si tratta di un periodo breve per il quale portare pazienza e sperare che non accada mai niente. La strada sarà interessata da questi lavori per un anno e mezzo (sempre che siano rispettati i tempi di consegna dei lavori) e non si può assolutamente non essere previdenti. Per come stanno adesso le cose si ha la sensazione del tipo: “eccovi il cantiere, ora arrangiatevi.” Non andare incontro a questo tipo di richiesta di sicurezza sarebbe una grave irresponsabilità e non è accettabile che per intervenire su una strada si creino pericoli su diverse altre.</p>
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		<title>Nasce la Sez. Jairo Guillen Viera a B. Arsizio</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Nov 2018 15:47:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il tempo passa e  l’Ass.ne “Flavio Arconzo – Vittime della strada e della giustizia” continua a crescere e a portare avanti gli scopi prefissi sin dal momento della sua costituzione nel novembre del 2010. Tra questi, ha priorità assoluta quello di sensibilizzare i giovani al problema sicurezza stradale, all’importanza del rispetto delle regole e al [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il tempo passa e  l’Ass.ne “Flavio Arconzo – Vittime della strada e della giustizia” continua a crescere e a portare avanti gli scopi prefissi sin dal momento della sua costituzione nel novembre del 2010. Tra questi, ha priorità assoluta quello di sensibilizzare i giovani al problema sicurezza stradale, all’importanza del rispetto delle regole e al valore della vita.</p>
<p>A tale scopo il sodalizio continua a crescere e attivare nuove sezioni di rappresentanza per allargare gli orizzonti operativi e meglio continuare la sua missione estendendola  in maniera più capillare.</p>
<p>Ultima nata in ordine di tempo, esattamente il 15 novembre 2018, è la sezione “Jairo Guillen Viera” di Busto Arsizio (Va) intitolata a un bambino morto  sulla strada. Rappresentante di sezione è la signora Lucia Viera, madre di Jairo.</p>
<p>Grande la soddisfazione e l’orgoglio della presidente Katia Schiavone che augura al nuovo gruppo un buon lavoro e coglie l’occasione per ricordare ai lettori le sezioni attive dell’associazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Sezioni attive e rappresentanti: (in ordine di nascita)</b></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Sede centrale di Fasano Flavio Arconzo</b> -  Presidente, Katia Schiavone</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Sede di Brindisi “Marco Bungaro”</b> – Responsabile, Emy Piliego</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Sede di Varese “Roberta Caracci”</b> – Responsabile, Rosa Cangiano</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Sede di Bitonto “Mariangela Labianca”</b> – Responsabile, Laura Monno</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Sede di Albano Laziale “Arianna Perrone”</b> – Responsabile, Tamara Perrone</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Sede di Bari “Vincenzo Favia”</b> – Responsabile, Rosa Vitucci</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Sede di Busto Arsizio “Jairo Guillen Viera</b> – Responsabile, Lucia Viera</p>
<p>Oltre alle sezioni territoriali, l’associazione vanta la collaborazione di tre succursali in autoscuola, ubicate a Fasano, Locorotondo e Brindisi, e  una Delegazione a Milano guidata da Loredana Orlandini.</p>
<p>Fasano, 15/11/18</p>
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		<title>Giornata Mondiale per il ricordo delle vittime della strada</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Nov 2018 19:55:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domenica 18 novembre p.v.  in occasione della Giornata Mondiale per il ricordo delle vittime della strada, l’associazione Flavio Arconzo sarà in piazza Ciaia dove allestirà l’Angolo del Ricordo con le foto di tante vittime e candele. Inoltre, sempre per la giornata del ricordo, il sodalizio lancia la  6^ Edizione dell’iniziativa LUCE SULLA STRADA. Una iniziativa [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 18 novembre p.v.  in occasione della Giornata Mondiale per il ricordo delle vittime della strada, l’associazione Flavio Arconzo sarà in piazza Ciaia dove allestirà l’Angolo del Ricordo con le foto di tante vittime e candele.</p>
<p>Inoltre, sempre per la giornata del ricordo, il sodalizio lancia la  6^ Edizione dell’iniziativa LUCE SULLA STRADA.</p>
<p>Una iniziativa che consiste nel tenere accesa una candela per l&#8217;intera giornata, sopra una finestra, un balcone, un terrazzo, un giardino. L&#8217;importante è che la sera si vedano fiammelle ovunque.</p>
<p>Dunque, accendiamone in ogni casa e quella luce illuminerà simbolicamente la guerra che si combatte sulle strade e porta via ancora 3000 vite ogni anno, gran parte delle quali, giovani.<br />
Tutti possono aderire e con un gesto semplice, mettere in luce la piaga sociale dei morti sulle strade. Fermare la strage è un dovere di tutti.</p>
<p>Non dimenticate, durante tutta la giornata del 18 di postare nella bacheca dell’evento Facebook  le  foto delle vostre candele, e soprattutto, non dimenticate di venire a trovarci al nostro stand in Piazza Ciaia.</p>
<p>Di seguito il link della bacheca FB su cui postare le foto.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/events/712333592465957/">https://www.facebook.com/events/712333592465957/</a></p>
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		<title>Ciao Bruno</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Oct 2018 16:05:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Bollate, 10 ottobre Con immensa tristezza vi do la notizia della perdita di un caro amico oltre che Delegato di Milano per la nostra associazione. Unica consolazione è che ha smesso di soffrire. Fai buon viaggio, Bruno! Katia Schiavone]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="js_23" data-ad-preview="message" data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}">
<p>Bollate, 10 ottobre</p>
<p>Con immensa tristezza vi do la notizia della perdita di un caro amico oltre che Delegato di Milano per la nostra associazione. Unica consolazione è che ha smesso di soffrire. Fai buon viaggio, Bruno!</p>
<p>Katia Schiavone</p>
<p><a href="http://www.vittimestradagiustizia.it/wp/wp-content/uploads/2018/10/43672986_1880345748745594_2282019319544020992_n.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5106" alt="43672986_1880345748745594_2282019319544020992_n" src="http://www.vittimestradagiustizia.it/wp/wp-content/uploads/2018/10/43672986_1880345748745594_2282019319544020992_n-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a></p>
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